Programma di Mentorato SWIP Italia

CICLO DI MENTORATO SWIP – 2° CALL PER MENTORI e MENTEE

Il 20 gennaio 2025 si riapre la call del Programma di Mentorato SWIP Italia, rivolta sia a nuove mentee che nuove/nuovi mentori.  Per partecipare al programma si prega di compilare i moduli di adesione Mentore e Mentee.

Per entrambe le call, sarà possibile iscriversi fino al 28 Febbraio 2025. La call sarà riaperta in Settembre 2025. 

requisiti necessari per poter partecipare al programma in qualità di mentee sono i seguenti:

  1. Nazionalità italiana o studi/posizione accademica in Italia
  2. Dottorato in corso o conseguito 
  3. Identificazione col genere femminile

Possono invece aderire come mentori ricercatrici e ricercatori, professoresse e professori di ogni Università italiana e straniera che ritengano di aver acquisito competenze specifiche in qualcuno dei settori specificati nel Modulo di Adesione per mentori (vedi sopra) e che vogliano condividere la loro esperienza a supporto delle mentee che aderiscono al programma. Pur non essendo prevista una formazione specifica per mentori, per aderire al programma in qualità di Mentori, è fortemente consigliata la partecipazione a un incontro conoscitivo/formativo iniziale organizzato dalla commissione mentorato SWIP Italia sulle finalità e modalità del programma di mentorato, la cui data sarà comunicata dopo la chiusura della call. 

COSA È IL MENTORATO SWIP ITALIA

A differenza di altri programmi di mentorato istituzionali (per l’Italia, si veda il programma GENOVATE all’Università Federico II) o disciplinari (ad esempio quello associato a The Philosophers’ Cocoon o il mentoring scheme di SWIP UK), che comportano una relazione di mentorato di medio o lungo termine, il programma di mentorato SWIP Italia segue una formula di mentorato già adottata da SWIP Germany, e più recentemente da MAP UK, interna alla disciplina e “focalizzata” sul breve e medio termine. Il programma offre alle mentee l’opportunità di una consultazione riguardo a una questione specifica (per esempio, domande di borse post-dottorato, concorsi, abilitazione scientifica, …) con ricercatrici e ricercatori che abbiano maturato le competenze richieste. Gli abbinamenti proposti fra mentore e mentee non tengono conto dell’età anagrafica, essendoci sembrata fruttuosa la collaborazione fra generazioni. La possibilità di essere  mentore è aperta tanto a donne quanto a uomini. La possibilità di essere mentee è riservata alle donne. La possibilità di essere mentee è aperta anche alle mentori. 

COME FUNZIONA

Gli incontri tra mentore e mentee avvengono usualmente online, ma possono avvenire anche in presenza, a discrezione delle/dei partecipanti. La durata degli incontri condivisi tra mentore e mentee può essere di uno o alcuni incontri fino a un massimo di un anno.

Oltre al programma di mentorato one-to-one, anche per questo secondo ciclo SWIP supporterà un programma di peer-mentoring, autogestito dalle mentee che partecipano al programma di mentorato e supportato dalla commissione mentorato della Società. In questa sede, sarà possibile affrontare temi relativi al lavoro accademico che non sono però specificamente legati a questioni di ricerca o di carriera, come ad esempio il tema delle molestie sul luogo di lavoro, l’equilibrio lavoro/vita personale, e altri temi a scelta delle mentee.

In base alle informazioni fornite in fase di adesione al programma tramite la compilazione del modulo di iscrizione, l’abbinamento mentore-mentee cerca di rispecchiare le esigenze delle mentee e le disponibilità delle/i mentori. La commissione mentorato di SWIP Italia procederà ad abbinare mentore e mentee cercando di minimizzare possibili conflitti di interesse, laddove possibile, ad esempio optando per abbinamenti tra ricercatrici/ricercatori di settori scientifici disciplinari differenti oppure afferenti a istituzioni di ricerca italiane/estere. Le combinazioni mentore-mentee sono confidenziali: l’identità di mentore e mentee non sarà accessibile pubblicamente.

Sebbene il programma sia focalizzato sul breve termine, un certo grado di flessibilità è tuttavia inevitabile, e la decisione rispetto ai dettagli specifici della relazione di mentorato viene lasciata alla mentee e al/la suo/a mentore. Il piano di lavoro che SWIP Italia consiglia di seguire è il seguente:

  1. Uno scambio iniziale di email per dare alla mentee l’opportunità di descrivere la propria situazione e specificare l’argomento su cui si richiede la consultazione (ad es., domande per borse post-doc o posizioni tenure-track all’estero) e al/la mentore di definire i termini della consultazione (posso consigliarti su X e Y, ma non su Z, e sono disponibile a dedicarti tot tempo in tal periodo).
  2. L’eventuale condivisione di materiale (ad es., la bozza di una domanda da parte della mentee, o un progetto con esito positivo da parte del/la mentore), con l’esclusione di articoli o capitoli di tesi.
  3. L’incontro Skype o telefonico per ricevere un feedback verbale sul materiale condiviso, discutere le strategie per la presentazione delle candidature e i colloqui.
  4. Un follow-up con SWIP Italia (da parte di mentee e mentore) per valutare l’esperienza.

INFORMAZIONI

Per saperne di più sui programmi di mentorato europei e sul contesto italiano, si veda il report dell’intervento di Ingrid Salvatore (Università di Salerno e SWIP Italia) in occasione della tavola rotonda a termine del primo convegno SWIP Italia.

La commissione mentorato SWIP Italia è composta da: Francesca Sofia Alexandratos; Irene Binini; Elena Casetta; Valentina Petrolini; Teresa Roversi. Per informazioni scrivere a: mentoratoswipitalia@gmail.com